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Euro digitale: la banca centrale francese lancia il programma sperimentale

Il programma test per la sperimentazione dell’euro digitale è stato avviato

Euro digitale: la banca centrale francese lancia il programma sperimentale

La banca centrale francese ha lanciato il programma per integrazione dell’euro digitale con un triplice obiettivo nell’adozione di una nuova valuta virtuale.

La dimostrazione di un euro digitale interbancario tradizionale è il primo obiettivo che la banca centrale di Francia vuole sperimentare per verificare se ci sono i presupposti ad una valuta virtuale. L’identificazione dei benefici e l’analisi degli effetti de CBDC su stabilità finanziaria e politica monetaria.

“L’obiettivo è esplorare le potenzialità offerte da questa tecnologia e identificare casi concreti che integrano le valute digitali della banca centrale in procedure innovative per la compensazione e il regolamento di attività finanziarie tokenizzate”, ha affermato la banca centrale.

I requisiti della BCE 

Per testare il regolamento la banca centrale europea chiede che vengano soddisfatti almeno uno di questi tre punti che vedremo elencati qui sotto.

Pagamento mediante un token, che rappresenta il denaro della banca centrale:

  • consegna di uno strumento finanziario quotato o non quotato
  • “contro” una valuta digitale di un’altra banca centrale
  • a fronte di attività digitali come definite dall’articolo L. 54-10-1 2 ° del Codice monetario e finanziario francese.

“La Banque de France non si impegnerà nella creazione di denaro nel contesto di questi esperimenti. Il token che riflette l’importo in euro in forma digitale verrà distrutto alla fine del giorno contabile in cui è stato effettuato il pagamento “, ha affermato la banca centrale.

Le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio e la banca centrale condurrà le interviste a giugno e la selezione dei candiadati verrà effettuata il 10 Luglio.

La banca centrale europea afferma che questi esperimenti non prenderanno mai il posto delle banconote e delle monete, ma andrà ad ampliare l’utilizzo dell’euro in prospettiva di un futuro interamente digitalizzato.

In questo periodo in cui la pandemia del coronavirus si sta espandendo a macchia d’olio, una domanda sorge spontanea.

Perchè l’Europa non vuole fronteggiare il virus ed accogliere le richieste da parte dell’italia? Non sarà che l’interesse verso l’euro digitale andrebbe ad intaccare gli interessi di pochi, come ad esempio la Germania, la Francia e l’Olanda?

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Scritto da simonina

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