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Contributi a fondo perduto nel decreto Rilancio: requisiti, importo e novità (www.informazionefiscale.it)

Contributi a fondo perduto per le partite IVA nella bozza del decreto Rilancio. L’importo sarà calcolato in base a ricavi e compensi, ed andrà dal 15 al 25%. Tra i requisiti previsti spunta l’incompatibilità con il bonus di 600 e 1.000 euro.

Contributi a fondo perduto, novità nel decreto Rilancio per i titolari di partita IVA.

Per sostenere economicamente i soggetti danneggiati dall’emergenza coronavirus, sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto alle partite IVA titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo.

L’ultima bozza del decreto Rilancio fissa requisiti e regole per il calcolo della somma riconosciuta, previa presentazione di apposita domanda all’Agenzia delle Entrate.

A beneficiarne saranno imprese e professionisti che hanno subito perdite di ricavi o compensi pari almeno a due terzi di fatturato e corrispettivi al mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

L’importo riconosciuto andrà dal 15 al 25% dell’ammontare di ricavi o compensi.

L’ultima bozza del decreto Rilancio esclude dalla possibilità di accedere al contributo a fondo perduto i titolari di partita IVA che hanno diritto al bonus Inps di 600 e 1.000 euro. Una limitazione che escluderebbe dalla nuova agevolazione una grossa fetta di contribuenti e per la quale si auspica una modifica in ottica estensiva.

Scendiamo quindi nel dettaglio ed analizziamo punto per punto le novità ed i requisiti per accedere al contributo a fondo perduto.

Dovrebbe essere approvato in settimana il testo definitivo del decreto Rilancio che, considerando i tempi, non dovrebbe differenziarsi particolarmente rispetto all’ultima bozza circolata.

Una delle novità più di rilievo è rappresentata dal contributo a fondo perduto, che verrà riconosciuto:

 –   ai titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019;

 –   a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore di due terzi rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019;

  –  ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti relativi alla riduzione di fatturato.

La bozza del decreto Rilancio fornisce informazioni anche sull’importo del contributo spettante. La somma sarà calcolata in percentuale, dal 15 al 25%, in base all’importo di ricavi o compensi realizzati nel 2019.

Contributi a fondo perduto nel decreto Rilancio, importo dal 25 al 15%: come fare il calcolo

L’importo del contributo a fondo perduto è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato o dei corrispettivi di aprile 2020 rispetto al 2019, secondo lo schema che segue:

Ricavi o compensi 2019    Importo contributo a fondo perduto

Fino a 100.000 euro     25% da calcolare sulla differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019

Superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro     20% della differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019

Superiori a 400.000 euro e fino a 5.000.000 euro     15% della differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2019 e aprile 2020

L’importo minimo del contributo a fondo perduto sarà in ogni caso pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi.Contributo a fondo perduto, prima la domanda e poi i controlli di Agenzia delle Entrate e Guardia di FinanzaAl fine di ottenere il contributo a fondo perduto bisognerà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate, in modalità telematica, per attestare la sussistenza dei requisiti previsti dal decreto Rilancio…continua

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