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Pro e contro della ventilazione per rifare il tetto con Superbonus 110% (www.ediltecnico.it)

Molte persone stanno decidendo di ristrutturare casa, complici le maxi detrazioni. Per intervenire sul tetto, è d’obbligo pensare sì al lato economico, ma anche alla prevenzione dell’umidità in casa

Sì, è possibile utilizzare il Superbonus 110% per il rifacimento del tetto: se la superficie oggetto dei lavori di riqualificazione supera il 25% della superficie disperdente, e se si sale di due classi energetiche, allora si può usufruire della maxi agevolazione. (>> Maggiori dettagli: Superbonus 110% per rifare il tetto).

Perché optare per un tetto ventilato? Parlando sempre di sgravio fiscale, in sede di dichiarazione dei redditi rientra nei lavori di ristrutturazione, ma vediamo in dettaglio vantaggi e svantaggi di questa tecnica cosiddetta “a freddo”.

Vantaggi del tetto ventilato

La ventilazione della copertura è comunemente associata al tema della protezione contro il caldo estivo, anche se essa nasce con scopi collegabili ai periodi invernali. In effetti, in estate lo strato di ventilazione ha la funzione di ridurre gli apporti di calore all’interno degli ambienti, sia perché si comporta come elemento di discontinuità nel pacchetto degli strati funzionali (in grado di interrompere la trasmissione del calore per conduzione tra gli strati più esposti all’irraggiamento solare e quelli più prossimi all’ambiente interno), sia perché il calore accumulato negli strati sovrastanti viene ceduto all’aria di ventilazione e attraverso questa all’ambiente esterno (si attua il cosiddetto “lavaggio termico”).Vale per interventi edili già avviati?Il vantaggio estivo della ventilazione viene ulteriormente incrementato dall’adozione di strati esterni riflettenti, in grado di reirraggiare l’energia radiante solare incidente, dal momento che, in estate, la quota di energia che attraversa la copertura per il solo irraggiamento può superare il 90% a causa delle temperature elevate che può assumere il tegumento (anche fino a 75 °C per manti in tegole di colore rosso).

In inverno invece, la ventilazione agevola lo smaltimento del vapor acqueo in uscita dagli ambienti interni, evitando sovrappressioni all’intradosso dello strato di tenuta e limitando il rischio di fenomeni condensativi interstiziali.La ventilazione, dunque, produce un effetto positivo che tuttavia è connesso alla resistenza termica della copertura: maggiore resistenza comporta un minore effetto della ventilazione.Ad esempio, per valori di trasmittanza U < 0,33 W/m2K l’effetto della ventilazione produce un miglioramento di comportamento della copertura pari a circa il 15% mentre con U = 1 W/m2K (copertura poco isolata) l’effetto si aggira intorno al 25%.Intercapedine di ventilazione in coperture discontinueUn altro aspetto interessante nel comportamento invernale della copertura è legato al fatto che, rispetto ad una copertura compatta nella quale permangono porzioni fredde nei punti in cui essa non è sovrapposta a locali riscaldati e quindi non risente del flusso termico uscente, il tetto ventilato mantiene tutto l’estradosso all’incirca alla medesima temperatura: ciò evita lo scioglimento differenziale della neve e la relativa formazione di ristagni d’acqua che possono rifluire al di sotto dello strato di tenuta e compromettere l’impermeabilità del sistema.

Ma è equivalente al cappotto termico? Altrettanto efficace?NO ALLA CONDENSAZIONE SOTTOCOPPOLa ventilazione elimina anche i rischi derivanti dalla condensazione sottocoppo, che avviene per effetto del raffreddamento dell’intradosso…Scopri di più

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Posted by alexoo

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