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Juve,vertice con Agnelli: OutOut a Sarri. Se non elimina il Lione sarà esonerato (www.tuttomercatoweb.com)

Due punti nelle ultime tre gare, nove gol subiti, poco gioco e scarsa personalità, non è questa la Juve sarriana che ci si aspettava, ma non può essere questa la Juve in assoluto. La peggiore degli ultimi otto anni. Ora anche lo scudetto può diventare un problema, battuta 4-0 la Spal, ora l’Inter a sei punti crede nella rimonta. 

Agnelli, Nedved e Paratici ieri hanno passato il pomeriggio attorno a un tavolo per capire cosa fare per ridare un senso a una Juve che un senso lo sta perdendo partita dopo partita.

Che fare per rianimare la Juve? Cosa è stato deciso nel vertice dirigenziale?

Non c’è una ricetta, la situazione è complessa e non da oggi. Un incontro simile a quello di ieri c’era già stato dopo la sconfitta con il Napoli nella finale di coppa Italia. Allora si trovò un compromesso fra le idee di Sarri rigettate dal gruppo (il gioco prima di tutto) e quelle dei leader dello spogliatoio (affidiamoci ai campioni), ma anche il commissariamento del tecnico non ha dato i risultati sperati. 

I numeri raccontano di una Juventus in continuo peggioramento in tutti i parametri di valutazione, se pensiamo che il portiere Szczesny è stato il migliore contro il Sassuolo e in pratica ha salvato il risultato, come succede alle provinciali, s’è detto tutto. La Juve ha perso compattezza nella fase difensiva e personalità quando attacca. 

Se non arrivano le invenzioni di Dybala o di Cristiano, la manovra non sempre è fluida e ci sono pericolosi cali di tensione e concentrazione. E’ evidente, ma non da oggi, che sia in atto una sorta di rigetto del sarrismo e forse anche dei sistemi di Sarri, da parte dello spogliatoio, ma anche nel vertice di ieri non s’è analizzata la possibilità immediata di una decisione drastica. Qualcuno ha parlato di esonero con (addirittura) la squadra affidata a Buffon e Chiellini, ma certe soluzioni ardite non sono da Juventus, si cercherà piuttosto di capire dove poter intervenire, aggiustare il possibile, supportare Sarri e andare avanti il più possibile. Le decisioni drastiche arriveranno, ma non ora e non oggi.

Lo scudetto in fondo, se non ci saranno crolli verticali, è ancora alla portata della Juve con un finale di ordinaria amministrazione. Bastano nove punti che possono arrivare dagli scontri con Udinese, Sampdoria e Cagliari. Ma anche lunedì prossimo la Lazio non fa paura, la squadra di Inzaghi dopo il Coronavirus ha fatto peggio della Juve.Il nono scudetto, con qualche fatica in più, si può conquistare, ma Agnelli, Nevded e Paratici sono invece molto preoccupati per la Champions League. L’eterno obiettivo della Juventus ha un appuntamento vicinissimo, il superamento degli ottavi con il Lione e il ritorno a Torino fissato per il sette agosto preoccupa moltissimo dopo la sconfitta dell’andata. 

E se è vero che il Lione è fermo da cinque mesi e non ha il ritmo partita, la Juve delle ultime settimane rischia davvero l’eliminazione. Per questo la società ha deciso di prendere in mano direttamente la situazione, ma anche di ricompattarsi per l’ultima volta attorno a Sarri che dovrà gestire con i vecchi dello spogliatoio.Il Piano B scatterà invece se la Juventus non dovesse entrare nella Final Eight di Champions League, ecco, allora Sarri sarebbe esonerato…Scopri di più

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