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Investimenti in Blockchain in forte crescita

La spesa mondiale per le soluzioni blockchain dovrebbe ammontare nel 2020 a 4,1 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 50% rispetto al 2019.

Secondo un nuovo aggiornamento della Idc Worldwide Blockchain Spending Guide, gli investimenti continueranno a crescere a un ritmo sostenuto per tutto il periodo di previsione con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) quinquennale del 46,4%, raggiungendo un valore totale di quasi 17,9 miliardi di dollari nel 2024.

“I problemi che l’economia globale deve affrontare a causa della pandemia da Covid-19 e gli sforzi per contenerlo hanno indotto quasi ogni industria, mercato e settore a rivalutare i processi fondamentali. Ciò ha accelerato l’interesse e gli investimenti nella trasformazione digitale, che include l’adozione della blockchain e della Dlt”,

afferma in una nota James Wester, direttore della ricerca,Worldwide Blockchain Strategies.

“Molte delle interruzioni per le imprese durante la pandemia sono state esacerbate da processi e procedure che erano inefficienti e antiquati. L’emergenza ha semplicemente esposto le vulnerabilità e le debolezze nelle catene di approvvigionamento, nei servizi finanziari e in molti altri settori.

Alla ricerca di soluzioni e metodologie per affrontare il problema, molte aziende riconoscono che la blockchain e la Dlt, migliorando la visibilità e aumentando l’efficienza attraverso le catene del valore, sono gli strumenti perfetti non solo per risolvere i problemi esistenti, ma per costruire mercati e servizi completamente nuovi”.

Più di un quarto di tutta la spesa mondiale, secondo Idc, proverrà dal settore bancario, dove i principali casi d’uso includono: pagamenti e insediamenti transfrontalieri; finanza commerciale e accordi post-negoziazione oltre che accordi di transazione.

Si prevede che il settore bancario mantenga un ritmo sostenuto di investimenti in blockchain con un Cagr quinquennale del 45,3%.Seguono la produzione di processo e la produzione discreta, che insieme rappresentano quasi un quarto di tutti gli investimenti.

Entrambi i settori continueranno a investire in blockchain a tassi più rapidi rispetto al mercato complessivo: 50,3% per la produzione di processo e 46,5% per la produzione discreta. “La pandemia COVID-19 ha dimostrato di essere un catalizzatore per l’adozione di molte tecnologie emergenti e la blockchain non fa eccezione.

La necessità di ottenere maggiore visibilità lungo la catena del valore non è mai stata più importante e, in molti casi, gli effetti negativi dei precedenti punti deboli sono stati ulteriormente amplificati”

ha detto Stacey Soohoo, responsabile della ricerca, Customer Insights & Analysis di IDC.

La spesa per soluzioni blockchain negli Stati Uniti sarà di oltre 1,6 miliardi di dollari quest’anno, rendendolo il più grande mercato geografico, seguito da Europa occidentale (1,0 miliardi di dollari) e Cina (457 milioni di dollari).

In Italia il mercato della blockchain è raddoppiato in un anno, toccando quota 34 milioni di euro nel 2019. Ma secondo opinione degli esperti si tratta solo della punta dell’iceberg, dal momento che gran parte delle opportunità offerte da questa tecnologia resta ancora tutta da sviluppare se non addirittura da scoprire.

Basti pensare che secondo un report dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sulla Blockchain, solo il 37% delle grandi aziende e il 20% delle PMI italiane conoscono queste tecnologie.

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Meno del 2% delle grandi e l’1% delle piccole ha avviato progetti. Ecco perché secondo i ricercatori del Politecnico le potenzialità sono ancora enormi per questa tecnologia, il cui sviluppo è ancora in corso. “Sono in arrivo importanti innovazioni tecnologiche come la ‘Proof of Stake’ di Ethereum 2.0. Sono entrati nuovi attori come Facebook e Telegram, si sono mosse le istituzioni pubbliche, si veda il caso dell’European Blockchain Service Infrastructure.

Ma sono ancora poche le applicazioni delle aziende in tutto il mondo, perché il mercato fino a oggi si è concentrato sulla realizzazione di nuove piattaforme che richiedono mesi o anni per passare al progetto operativo, piuttosto che sullo sviluppo di applicazioni e progetti”, rimarca Valeria Portale, co-direttore dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger.

Nel nostro Paese oltre il 40% della spesa si concentra nella finanza e nelle assicurazioni, ma è molto attivo anche l’ambito Supply chain e tracciabilità di prodotto (in particolare nell’agro-alimentare che, sommando i vari settori in cui è applicato, vale il 30% degli investimenti) e la Pubblica Amministrazione.

In Italia, le imprese sono ancora lontane da una piena consapevolezza: solo il 37% delle grandi aziende e il 20% delle PMI conoscono le possibili applicazioni di blockchain e distributed ledger, appena il 12% delle grandi e il 3% delle medio-piccole pensano che impatteranno sul proprio business nei prossimi cinque anni.

Infine secondo una ricerca di Ibno, osservatorio sulla blockchain,  nato dalla collaborazione fra l’Università di Napoli Federico II, l’associazione di categoria Italia4Blockchain e l’aziendaCryptodiamond, con l’obiettivo di tracciare gli sviluppi e proporre linee di indirizzo strategico per le imprese, su un campione di 60 aziende, fra provider ed user, il 62% degli users dichiara che le maggiori difficoltà riguardano i costi legati alla tecnologia, come costi di sviluppo, costi operativi e costi energetici.

Il 38% degli intervistati, invece, sottolinea che le criticità maggiori sono legate agli aspetti tecnici della blockchain.

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