in

I COLOSSI DEL TECH PRONTI AD UNA LORO CRIPTOVALUTA

Per molto tempo, acquisire criptovalute per la prima volta è stato uno sforzo scoraggiante, che richiedeva agli investitori di fidarsi di loschi processori dipagamento o servizi di rimessa, o di acquistare criptovalute di persona con contanti utilizzando uno dei mercati di criptovalutapeer-to-peer. Ma, grazie ai servizi di pagamento offerti dalla grandetecnologia, questo ostacolo viene lentamente abbattuto, poiché un numero crescente di scambi di criptovaluta, fornitori di servizi e commercianti ora accetta pagamenti tramite piattaforme come Apple Paye Google Pay e frabrevissimo Paypal. Con una base di utenti combinata di oltre 500 milioni, questi servizi sono in grado di rendere le monetedigitali accessibili praticamente a chiunque abbia un computer o uno smartphone,eliminando la complessità del loro acquisto. Questi servizi sono stati ora integrati da centinaia di diversi broker, servizi e applicazioni di criptovaluta, consentendo agli utenti di acquistarevalute digitalie servizi correlati utilizzando facilmente le loro carte di credito edi debito.

 Inoltre, Google Pay ha recentemente fatto un ulteriore passo avanti consentendo agli utenti di aggiungere la loro custodiaCoinbase alimentata da criptovaluta al loro portafoglio Google Payper pagare gli articoli nei negozi utilizzando le loro criptovalute. Allo stato attuale, il trading è di gran lunga il caso d’uso piùpopolare per le criptovalute, poiché decine di miliardi di dollaridi risorse crittografiche ora cambiano di mano ogni giorno sulle più popolari piattaforme di scambio spot e derivati di criptovaluta.Sebbene tutti e quattro i grandi colossi della tecnologia siano coinvolti nel consentire a una base di utenti più ampia di accedere facilmente agli acquisti di criptovaluta utilizzando le loro app di pagamento, Amazon ha fatto un ulteriore passo avanti rispetto agli altri, poiché offre anche la propria piattaforma blockchain as aservice (BaaS) nota come Amazon Managed Blockchain. Apple, Google eFacebook hanno tutti dimostrato interesse per la tecnologiablockchain e le sue applicazioni, ma finora solo Amazon è passata al passaggio successivo per offrire servizi blockchain, con AmazonManaged Blockchain. Si tratta di una piattaforma che consente ai clienti aziendali di lanciare facilmente i propri blockchain supopolari framework open source, come Ethereum e Hyperledger Fabric diIBM. Googleinvece ha integrato una piattaforma di analisi dei dati con la blockchain chiamata “Chainlink”, che consentirebbe di utilizzare i dati provenienti da fonti esterne in applicazioni costruite direttamente sulla blockchain. 

Insomma sembra ormai certo che diversi big della Silicon Valley ritengono l’operazione blockchaine criptovaluta ad essa legatameritevole d’attenzione. Laprima in ordine di tempio per quanto riguarda l’adozione di unapropria criptovaluta, è stata Facebook con il suo tanto discussoprogetto di Libra, i cui contorni e sviluppi sono ancora avvolti nelmistero. Ma certo gli altri colossi del web non sono stati certo a guardare, a cominciare da Amazon, che si è portata avanti da tempo acquistando Twitch, la piattaforma di streaming online per i videogiocatori, e assumendo il controllo di Refereum, criptomoneta utilizzata nel gaming online. E Google, stando a quello riportato di recente dal Siole24ore,“si sta muovendo in questa direzione, e circa un anno fa ha provato ad ingaggiare –senza successo – Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum. E voci di progetti simili, reali o presunti, accomunano anche Netflix e Apple”. L’idea che tutti i colossi tecnologici, presto o tardi, entreranno nel business delle criptovalute è sostenuta dai gemelli Tyler eCameron Winklevoss, imprenditori del settore che, dopo aver vinto nel 2008 una causa contro Mark Zuckerberg per questioni legate alla proprietà intellettuale di Facebook e aver ottenuto 65 milioni di dollari, negli ultimi anni hanno fatto fortuna proprio con le criptovalute, primo fra tutti il bitcoin. 

Ebbene, i Winklevoss hanno più volte salutato come positiva l’iniziativa del loro ex rivale di Facebook e auspicato un aumento della circolazione delle criptovalute emesse dal big tech. E‘ di recente la notizia che Paypal il più famoso sistema dipagamenti online, da poco ha annunciato che si potranno usare le criptovalute come metodo di pagamento al posto, per esempio, di un conto corrente bancario o di una carta prepagata.Ma in Italiae siste già una realtà che per una volta tanto ha preceduto questi colossi tecnologici, si chiama Coinshare ( coinmarket.network) ed è unapiattaforma di social commerce in cashback, che in un anno èriuscita a raccogliere una comunità di circa 400.000 utenti e che hauna propria moneta digitale, TCJ, quotata sui principali exchange dicriptovaluta, e grazie alla quale e possibile fare acquisti sullapiattaforma dove sono presenti circa 1500 aziende fisiche ed online.“ Sono sicuro che fra cinque anni/dieci anni, le moneta digitali saranno adottate dalla maggior parte delle persone proprio come adesso le monete tradizionali o le carte di credito.” ha detto direcente il suo fondatore Luigi Maisto. Insomma la corsa alla nuova tecnologia blockchain e alla nuova frontiera dei pagamenti con moneta digitale è appena iniziata, ma ha già tanti pretendenti, ed è forse proprio per questo che le quotazioni di Bitcoin si stanno nuovamente avvicinando al loro massimo storico, vicino ai 20000 dollari.

What do you think?

Comments

Lascia un commento

Loading…

0
Sygnum, la banca di asset digitali lancia la nuova borsa valori basata su blockchain

Sygnum, la banca di asset digitali lancia la nuova borsa valori basata su blockchain

Come funziona il Riscaldamento Elettrico

Come funziona il Riscaldamento Elettrico