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RITORNA IL PENALE PER ALTERAZIONI CIBI

RITORNA IL PENALE PER ALTERAZIONI CIBI

Dal 26 marzo sarebbe potuta cambiare la disciplina penale della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, virando verso una sostanziale depenalizzazione.

L’articolo 18 lettera b) del Dlgs 27/21 includeva infatti tra le sue abrogazioni la legge 283/62 recante la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, fatte salve le disposizioni agli articoli 7, 10 e 22. In altri termini  non sarebbe stato più previsto il reato penale, ma solo un semplice illecito amministrativo, punibile con una semplice sanzione pecuniaria.

Sembrava incredibile, che proprio nel paese che fa  dell’eccellenza e della qualità un suo segno distintivo in tutto il mondo, venisse depenalizzato un reato che mira ad alterare la qualità del cibo, con possibili gravi danni anche per la salute del consumatore. Il sopra citato decreto controlli, infatti, abrogava di fatto le disposizioni contenute all’articolo 5 della legge 283 del 1962 che prevede, appunto, sanzioni penali per chi commercia cibo avariato. Tutto sarebbe nato, dieci giorni prima del giuramento del governo Draghi, dall’approvazione lo scorso 2 Febbraio, del decreto legislativo 27/2021 relativo al recepimento del regolamento europeo2017/625 relativo ai controlli ufficiali.

L’articolo5 della “vecchia” legge agiva infatti in maniera preventiva ,punendo con l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 60milaeuro, evitando che potessero verificarsi intossicazioni alimentari e problemi per la salute pubblica. “Al lavoro per mettere subito a punto una soluzione che eviti un pasticcio che potrebbe compromettere le nostre politiche degli ultimi 60 anni, che hanno sempre messo al centro la tutela -anche preventiva -dei consumatori e la difesa della qualità del Made in Italy agroalimentare ”.

Aveva subito affermato il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio Giovedì scorso. “Fra una settimana, dal 26 marzo, rischiamo che alimenti alterati o in cattivo stato di conservazione, cibi con parassiti, prodotti con additivi chimici vietati o con residui di pesticidi non costituiscano più un reato. Un problema che si cercherà ora di emendare prima che entri in vigore appunto il 26 Marzo. ”Era stata la promessa. Ed in effetti fortunatamente, alle parole sono susseguiti i fatti.   “Dal Governo è arrivata subito la risposta che difende la salute dei consumatori e la qualità del Made in Italy agroalimentare. Con un decreto ad hoc è stata correttala svista fatta nell’adeguamento di un regolamento Ue che avrebbe depenalizzato i reati legati alle frodi alimentari”. Ha comunicato sempre il sottosegretario Centinaio.

Il Consiglio dei Ministri di Venerdi, infatti, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro della Giustizia Marta Cartabia, ha infatti approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare. “E’ stato posto rimedio ad un errore che rischiava di compromettere le politiche all’avanguardia del nostro Paese negli ultimi decenni in tema di sicurezza alimentare e tutela – anche preventiva – della salute. Il governo si è schierato prontamente ancora una volta dalla parte degli italiani, e contro quanti lucrano e speculano sul cibo, danneggiando i consumatori e gli imprenditori onesti”.

Ha concluso il leghista, soddisfatto per una decisione, che rimedia ad una grave  svista legislativa, che rischiava seriamente di mettere a rischio la salute dei consumatori e la qualità dei prodotti Made in Italy

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