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Da dove viene il logo Bitcoin? (it.benzinga.com)

Il primo logo di Bitcoin BTC  fu progettato e creato da Satoshi Nakamoto. Il logo, apparso poco dopo il lancio della criptovaluta all’inizio del 2009, raffigurava una moneta d’oro con le lettere ‘BC’ in rilievo; si trattò di un chiaro esempio di skeumorfismo, una tecnica di progettazione in cui gli oggetti digitali ricreano le loro controparti reali.

All’epoca quella tecnica era di gran moda: appena due anni dopo, il colosso tech Apple la usò per lo styling sui suoi iPhone. E proprio come il logo di BTC, nel corso degli anni l’azienda si è avvicinata al minimalismo.

La scelta di questo design da parte di Satoshi ricevette alcune critiche: alcuni si chiesero se si trattasse di mera estetica dell’epoca oppure un modo per rappresentare l’oro in formato digitale, volendo scolpire nell’inconscio collettivo l’idea che Bitcoin fosse appunto l’”oro digitale” o “l’oro della nuova era”.

A febbraio del 2010 Satoshi aggiornò il design del suo logo seguendo il concetto del baht thailandese (la valuta fiat della Thailandia), mostrando l’ormai famosa ‘B’ con due tratti verticali. Quest’ultimo aggiornamento ebbe molte ripercussioni, per lo più visibili su Bitcointalk, un forum che iniziò a trovarsi al centro di tutte le discussioni sul logo della criptovaluta. Alcuni difesero l’idea del baht, mentre altri affermarono che il logo non avrebbe dovuto assomigliare a nessuna valuta fiat e che invece si sarebbe dovuta utilizzare la e commerciale (&), una delle idee più rilevanti proposte dai follower del forum. Un importante commento venne fatto da Hal Finney (un possibile alter ego di Satoshi Nakamoto), il quale sottolineò che anche il design del primo dollaro presentava due barre verticali invece di una.

A novembre del 2010 un nuovo utente del Forum di Bitcoin, ‘Bitboy’, propose alcuni miglioramenti al logo e pubblicò gratuitamente la sua grafica. Questo divenne il logo attuale, tuttora in circolazione dopo undici anni. Oggi il design può essere trovato ovunque, dalle campagne di street advertising ai capi di abbigliamento più insoliti come un paio di calzini.

Quello che molti non sanno è che il logo è matematicamente perfetto da ogni punto di vista, tutto è pianificato e nulla è lasciato al caso.

Analisi del logo di Bitboy

Alcuni anni dopo, un post pubblicato su Medium da Phil Wilson (che all’epoca affermava di essere l’utente Bitboy nonché il creatore/collaboratore dell’ultimo aggiornamento del logo), spiegava come il numero 8 appaia più volte nel design: i rettangoli nell’immagine hanno infatti una longitudine di 12,5 (un ottavo di 100) e anche la ‘B’ ha un significato legato a questo numero: nel linguaggio internet 1337, meglio conosciuto come lingua leet (un tipo di scrittura composto da caratteri alfanumerici), la lettera B è un 8.

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Posted by tekla

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