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L’Italia è al primo posto tra i possessori di criptovalute

L’Italia nell’ultimo decennio si è trovata ad affrontare la più grande crisi economica post euro. Motivo principale per cui le criptovalute hanno avuto un forte impatto sul territorio che in altri paesi europei.

Il popolo italiano è un’importante risorsa per l’Europa è una delle potenze economiche più forti, e si sta apprestando ad un alternativa digitale decentralizzata prima fra tutti.

Le aziende che accettano pagamenti in criptovaluta stanno aumentando così come i dati. Le statistiche suggeriscono che il è il Nord Italia ad avere il primato dell’adozione crypto. Ben oltre 300 aziende di diversi settori della vendita al dettaglio che dei servizi di ristorazione hanno permesso pagamenti in criptovaluta.

Bancomat ATM e servizi pagamenti

290 rivenditori italiani e 224 fornitori di servizi che supportano i pagamenti crittografici. Inoltre, a settembre di quest’anno, l’Italia aveva circa lo 0,9% del numero globale di bancomat Bitcoin.

La Lombardia ospita 160 negozi che accettano monete virtuali digitali, mentre Trentino-Alto-Adige e Veneto si collocano poco dopo con un 13% spetto al totale in attività.

il Trentino-Alto Adige è stata la regione con la più forte presenza di Bitcoin in quanto vi sono 10 negozi e aziende che accettano criptovaluta per 100.000 abitanti.la Lombardia ha in media solo 1,5 negozi per 100.000 abitanti. Milano, ha il maggior numero di sportelli automatici di criptovaluta, seguita da Bologna nell’Emilia-Romagna.

Uno studio ha affermato che gli italiani acquistano sempre più online, rilevando che la spesa totale B2C nel commercio elettronico ha superato i 40 miliardi di euro nel 2018.

Un’analisi condotto da Semrush, una società con sede negli Stati Uniti che vende software di analisi di visibilità e marketing online, sostiene che Bitcoin si colloca al terzo posto tra i metodi di pagamento online preferiti in Italia, solo dopo Paypal e Postepay, quest’ultima appartiene a poste italiane.

Il CEO di Chainblock Federico Pecoraro suggerisce che i dati forniti potrebbero nonrispecchiare la realtà dei fatti. La sua società è una dell prime attività di criptovaluta in Italia e conosce bene l’andamento del paese. Riconosce però che la crescita per lo scenario criptovalute in Italia è oggettivo e significativa.

Chainblock , iniziato nel 2013 come primo operatore ATM di Bitcoin in Italia, da allora ha ampliato il suo portafoglio di servizi. Ora gestisce Chainblock Buy, uno scambio ibrido per l’acquisto e la vendita di criptovalute, Chainblock Buy With Cards, per coloro che desiderano acquistare monete con una carta di debito o di credito, e Chainblock Pay, una soluzione per i commercianti che desiderano accettare pagamenti in criptovaluta.

La società supporta bitcoin cash ( BCH ) e altre criptovalute attraverso le sue piattaforme.

I suoi bancomat si trovano nelle città di Milano, Firenze, Padova, Roma e Cagliari. ChainblockPay viene utilizzato da oltre 20 aziende e la maggior parte si collocano nel settore delle sigarette elettroniche, bar e locali notturni.

L’obiettivo principale è quello di servire 6000 clienti che accettano pagamenti crittogafici e si sta lavorando per creare collaborazioni con le istituzioni al fine di raggiungere una massiva dose di utenza per l’Italia.

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